Clima e coltivatori

Raccolta difficile per la Tenera ascolana nel Piceno

Siccità e caldo hanno frenato crescita dei frutti; operatori difendono varietà autoctona destinata anche a trasformazione gastronomica.

Raccolta difficile per la Tenera ascolana nel Piceno

È un bilancio in chiaroscuro quello della raccolta 2026 dell’Oliva Tenera Ascolana, una delle produzioni agricole più riconoscibili del Piceno. Nel territorio della provincia di Ascoli, le condizioni climatiche stanno modificando sempre più i tempi di crescita e maturazione dei frutti, con effetti sulle quantità e sulla resa degli uliveti.

Il riscaldamento climatico si manifesta soprattutto attraverso estati calde e siccitose, alle quali si aggiungono eventi atmosferici estremi. Per i produttori si tratta di un fattore di difficoltà ulteriore nella gestione di una coltivazione che richiede attenzione e tempi precisi. La varietà, tutelata dalla denominazione Dop, può essere raccolta a partire dal 1° settembre, secondo quanto previsto dal disciplinare di produzione.

Una produzione di qualità, ma con frutti più piccoli

Tra gli operatori impegnati nella coltivazione c’è Ugo Marcelli, titolare dell’azienda Case Rosse di Poggio di Bretta, nel territorio di Ascoli Piceno. Per la sua azienda la raccolta dell’Oliva Tenera Ascolana si è già conclusa, mentre il lavoro prosegue con le olive destinate alla produzione di olio. Il quantitativo raccolto è stato di circa 50 quintali.

Marcelli definisce discreto il risultato della raccolta, ma segnala un limite sul piano qualitativo legato alla stagione siccitosa. Le olive, spiega, non sono cresciute molto. Il giudizio complessivo sull’annata resta quindi parzialmente positivo: la produzione è stata ottenuta, ma con frutti condizionati dalla scarsità d’acqua e dalle temperature elevate.

Le caratteristiche della varietà ascolana

L’Oliva Tenera Ascolana è una varietà autoctona caratterizzata da frutti grandi, di forma ellissoidale e dal colore uniforme, compreso tra il verde e il giallo paglierino. La polpa è compatta, fragrante e croccante. Il disciplinare prevede inoltre che, una volta raggiunta la maturazione, le olive vengano raccolte esclusivamente a mano.

La produzione ha un doppio utilizzo. L’oliva è un ingrediente essenziale per la preparazione dell’oliva all’ascolana ed è destinata anche alla produzione di olio. Per questo rappresenta una componente della filiera agricola picena e un elemento legato all’identità del territorio, oltre a essere una coltivazione presente sui mercati nazionali e internazionali.

Secondo il produttore, l’impatto del cambiamento climatico riguarda in modo particolare questa coltura perché la formazione del frutto avviene durante un periodo caldo. Le temperature elevate e la siccità incidono sia sulle olive da mensa sia su quelle destinate alla spremitura, rendendo più complessa la programmazione del lavoro e la difesa di una produzione tipica del Piceno.