Il direttore della casa circondariale di Ascoli, Daniela Valentini, resterà al suo posto. È la posizione ribadita dal provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Liberato Guerriero, durante l’incontro con i sindacati della polizia penitenziaria dell’istituto.
La riunione è stata convocata dopo il comunicato con cui le organizzazioni sindacali avevano evidenziato diverse criticità e chiesto la destituzione della direttrice. Guerriero ha espresso rammarico per quella richiesta, chiarendo di non condividerla e di non volerla sostenere. Per il provveditore, dunque, la direzione di Valentini non è in discussione.
Gli interventi sulle strutture
Nel corso del confronto sono stati affrontati anche i problemi legati alle condizioni dell’istituto, in parte riconducibili alla sua vetustà. Secondo quanto riferito da Guerriero, alcune situazioni sono già state risolte, tra cui la mancanza di acqua calda nelle sezioni detentive. È stata inoltre finanziata la realizzazione della palestra per gli agenti: i fondi stanziati sono stati utilizzati dalla direzione per avviare i lavori.
Restano da completare altri interventi, tra cui l’installazione dei condizionatori e le opere necessarie a garantire la salubrità degli ambienti. La direzione ha impiegato le risorse già disponibili, mentre ulteriori finanziamenti sono stati assicurati per portare a termine le attività. Le questioni, ha spiegato il provveditore, sono state prese in carico anche sul piano amministrativo, con la possibilità di integrare le somme necessarie.
Le questioni ancora aperte
Durante l’incontro è emerso che la direttrice aveva richiesto i finanziamenti fin dall’inizio dell’anno. L’attribuzione delle risorse al carcere di Marino del Tronto avrebbe però subito rallentamenti burocratici legati alla recente organizzazione del provveditorato. Una parte dei fondi è poi arrivata e ha consentito, tra l’altro, l’acquisto di alcuni condizionatori.
Più complessa appare la situazione relativa allo spostamento dell’Articolazione per la tutela della salute mentale dall’istituto ascolano a quello di Ancona e al superamento della promiscuità tra i diversi circuiti detentivi. Si tratta di decisioni che richiedono il coinvolgimento del Provveditorato regionale, del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e della sanità regionale.
Guerriero ha illustrato i passaggi amministrativi già compiuti per l’Atsm, che ospita detenuti con gravi problematiche. Un gruppo di lavoro attivo da alcuni mesi presso il Provveditorato sta esaminando le situazioni segnalate. L’impegno assunto è portare con priorità le emergenze all’attenzione dei vertici competenti per le decisioni definitive.