Quotazioni abitative

Prezzi delle case, divario tra costa e Monteprandone

San Benedetto e Grottammare oltre 2.500 euro al metro quadro; il comune dell’entroterra si ferma a 1.198

Prezzi delle case, divario tra costa e Monteprandone

Il mercato immobiliare della Riviera delle Palme mostra una netta differenza tra i centri sul litorale e le aree della prima fascia interna. Secondo le rilevazioni della piattaforma Idealista riferite a settembre 2026, acquistare un’abitazione a San Benedetto del Tronto o a Grottammare richiede una spesa superiore ai 2.500 euro al metro quadro. Più contenuti, invece, i valori registrati a Cupra Marittima e soprattutto a Monteprandone.

Il quadro locale si inserisce in una dinamica regionale in controtendenza. Nelle Marche, il valore medio delle abitazioni è sceso dell’1,1% nel terzo trimestre del 2026, raggiungendo 1.567 euro al metro quadro. Su base annua la diminuzione è stata dello 0,4%. I tre comuni costieri analizzati restano però sopra questa soglia, mentre Monteprandone si colloca nettamente al di sotto.

Le quotazioni lungo il litorale

A San Benedetto del Tronto il valore medio ha raggiunto 2.740 euro al metro quadro. Il dato segnala una lieve flessione nel mese, pari allo 0,4%, e nel trimestre, dello 0,5%, ma mantiene una crescita dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A Grottammare la media è di 2.504 euro al metro quadro: il calo è stato del 2% su base mensile e dell’1,6% nel trimestre, mentre il confronto annuale evidenzia ancora un aumento del 10,1%.

La posizione sul mare, la disponibilità di servizi, l’attrattività turistica e una domanda residenziale stabile contribuiscono a sostenere i valori dei due principali comuni della Riviera. Cupra Marittima rappresenta invece una fascia intermedia, con 1.896 euro al metro quadro. Il dato è rimasto invariato rispetto ad agosto, ma è aumentato del 3,4% nel trimestre e del 2,1% nell’arco di un anno.

Monteprandone più accessibile

Lo scenario cambia a Monteprandone, dove la media si ferma a 1.198 euro al metro quadro. La differenza rispetto ai centri costieri è consistente: il valore è meno della metà di quello rilevato a San Benedetto del Tronto e Grottammare. Una condizione che può orientare le scelte di giovani coppie, famiglie e residenti interessati ad abitazioni più ampie, mantenendo la spesa entro livelli maggiormente sostenibili.

Il comune dell’entroterra ha registrato una crescita trimestrale dell’8,9%, mentre su base annua il dato è rimasto quasi stabile, con un incremento dello 0,2%. Le diverse quotazioni descrivono quindi un territorio caratterizzato da comportamenti distinti: la fascia litoranea conserva valori elevati, sostenuti dalla localizzazione e dalla domanda, mentre Monteprandone offre un’alternativa più accessibile per chi considera anche le zone interne.