Memoria sportiva

Ex Ballarin, il Comune punta su uno spazio per la città

Cimeli, fotografie, laboratori, sale condivise e iniziative leggere accompagneranno recupero e fruizione pubblica.

Ex Ballarin, il Comune punta su uno spazio per la città

Il futuro dell’ex Ballarin si allontana dall’ipotesi di ospitare la Bottega del Terzo Settore. Il sindaco di San Benedetto, Nicola Mozzoni, ha chiarito che quella proposta rappresentava soltanto una delle possibilità valutate e che la direzione del progetto resta legata alla memoria sportiva e all’identità della città.

La precisazione arriva dopo le perplessità espresse all’interno della maggioranza di centrodestra sulla compatibilità tra la Bottega e la storia del vecchio stadio. L’amministrazione punta ora a definire uno spazio capace di conservare il ricordo del Ballarin senza trasformarlo in un museo tradizionale.

Un luogo aperto alla comunità

La visione indicata dal sindaco è quella di uno Spazio Ballarin dinamico, con cimeli dello sport sambenedettese, fotografie e altri materiali legati alla storia del luogo. L’area dovrebbe però restare viva e accessibile, con funzioni rivolte alla cittadinanza e non limitate all’esposizione di oggetti e documenti.

Mozzoni ha riferito di averne discusso con le vecchie glorie e con diverse persone legate alla vicenda dello stadio. Tra le ipotesi figura anche la denominazione Spazio Ballarin Carla e Maria Teresa, in memoria delle due ragazze. Le scelte definitive, ha spiegato il sindaco, saranno condivise quando il progetto raggiungerà un livello di maggiore definizione, così da poter raccogliere contributi e valutare eventuali modifiche.

Lavori in corso e nuove funzioni

Sul piano degli interventi, il cantiere sta procedendo, ma restano ancora alcuni elementi da completare. In particolare, manca la progettazione del verde davanti agli edifici, che richiederà ulteriori risorse. L’impostazione generale prevede di mantenere la vocazione ambientale dell’area, integrando eventuali attività senza alterarne l’assetto.

Nel parco potrebbero trovare spazio anche attività sportive leggere. Il Comune ha inoltre avviato interlocuzioni con diverse associazioni per riportare nell’area elementi della sambenedettesità e restituire gli ambienti alla comunità. Tra le funzioni immaginate ci sono spazi per il lavoro e lo studio condivisi, sale riunioni, laboratori e luoghi destinati a piccoli o medi eventi.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è fare dell’ex impianto un luogo multifunzionale e un nuovo punto di riferimento per San Benedetto, mantenendo il legame con la storia sportiva e sociale del Ballarin. Il progetto dovrà essere ulteriormente definito prima della condivisione delle scelte con la cittadinanza.