Non sarà un esordio semplice per Filippo D’Alesio sulla panchina della Samb. Il tecnico rossoblù ha preso il posto di Roberto Boscaglia in un momento delicato, segnato dall’ultimo posto in classifica, dalla sconfitta contro il Campobasso e dalla contestazione dei tifosi. La squadra deve ritrovare fiducia e cambiare atteggiamento, sia sul piano mentale sia sotto il profilo tecnico-tattico.
Il primo appuntamento sarà la trasferta allo stadio Zecchini di Grosseto, contro una formazione neopromossa che arriva all’incontro con entusiasmo dopo il successo per 4-0 ottenuto sul campo del Pineto. Per la Samb sarà quindi necessario affrontare la gara con maggiore intensità e personalità, evitando un approccio remissivo. Il compito dell’allenatore sarà trasmettere a Candellori e compagni la carica agonistica necessaria per reagire a una situazione complicata.
Il lavoro sul piano tattico
Il cambio di passo dovrà riguardare anche l’organizzazione del gioco. La squadra, secondo le indicazioni attese dal nuovo tecnico, dovrà provare a essere meno attendista e più capace di imporre la propria iniziativa, sia in casa sia lontano dal Riviera delle Palme. Resta da capire quale modulo verrà scelto. L’organico è stato costruito e già utilizzato soprattutto con il 3-5-2, ma D’Alesio potrebbe valutare soluzioni differenti in base alle caratteristiche degli uomini disponibili.
Quando aveva sostituito Palladini, il tecnico era passato dalla difesa a quattro a quella a tre, incontrando alcune difficoltà. Ora si trova invece davanti a un gruppo già abituato al sistema a tre e potrebbe decidere di mantenerlo. L’obiettivo è dare alla Samb una reazione immediata e avviare il recupero verso posizioni più in linea con le ambizioni legate all’organico allestito dal direttore sportivo Mussi e approvato dalla società.
Le assenze in difesa
Il reparto arretrato presenta però problemi rilevanti. Camigliano sconterà contro il Grosseto la seconda di tre giornate di squalifica, mentre Gigli è indisponibile per una lussazione alla spalla che dovrebbe tenerlo lontano dal campo per circa un mese. Le alternative disponibili al centro della difesa sono Zini, Pezzola, Chelli e Kosijer.
Per questo motivo D’Alesio potrebbe orientarsi almeno per la gara dello Zecchini verso una linea a quattro, così da poter utilizzare due coppie di centrali. La soluzione sarà valutata durante gli allenamenti e non è ancora definitiva. Possibili novità anche in attacco, dove Magnaghi è candidato a partire dal primo minuto al fianco di Sgarbi. La scelta finale del tecnico dipenderà dalle condizioni della squadra e dall’assetto con cui la Samb affronterà una partita già importante per il suo percorso.