Dati scolastici

Tetto ai migranti, nel Piceno classi lontane dal 30 per cento

Le cifre dell’Ufficio regionale mostrano valori contenuti; l’eccezione del Fermi-Sacconi dipende dal Cpia

Tetto ai migranti, nel Piceno classi lontane dal 30 per cento

La scuola del Piceno appare complessivamente lontana dal limite del 30 per cento previsto dal nuovo decreto scuola per alcune categorie di studenti con cittadinanza non italiana. I dati dell’Ufficio scolastico regionale delle Marche mostrano infatti percentuali generalmente inferiori alla soglia indicata dal Governo, sia negli istituti comprensivi sia nelle scuole secondarie di secondo grado.

Il provvedimento riguarda le classi prime e non prende in considerazione, in modo indistinto, tutti gli alunni stranieri. Nella scuola primaria il riferimento è agli studenti nati all’estero o che non abbiano frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia. Nelle secondarie di primo e secondo grado, invece, il parametro riguarda chi non abbia frequentato con esito positivo almeno tre anni del sistema nazionale di istruzione. Il dato sulla cittadinanza, quindi, non coincide automaticamente con quello degli studenti interessati dal tetto.

I numeri degli istituti di Ascoli

Ad Ascoli Piceno gli studenti con cittadinanza non italiana sono complessivamente 1.379 nelle scuole considerate, compreso il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti. Tra primaria e secondaria di primo grado se ne contano 276. Al Luciani-San Filippo risultano 96 studenti stranieri su 881 iscritti, pari al 10,84 per cento; all’Isc Ascoli Centro-D’Azeglio sono 80 su 733, il 10,86 per cento. Seguono il Borgo Solesta-Cantalamessa, con 29 su 586, pari al 5,03 per cento, e il Don Giussani-Monticelli, con 71 su 811, ovvero l’8,75 per cento.

Percentuali contenute emergono anche nelle scuole superiori. All’Ulpiani gli studenti con cittadinanza non italiana sono 48 su 632, il 7,56 per cento. Al liceo Orsini-Licini sono 69 su 1.321, pari al 5,24 per cento; all’Umberto I-Mazzocchi 91 su 943, il 9,64 per cento, mentre al liceo Stabili si registrano 54 studenti stranieri su 1.084, pari al 4,92 per cento.

L’incidenza del Cpia

L’unico dato oltre il 30 per cento è quello del Fermi-Sacconi, dove risultano 841 studenti con cittadinanza non italiana su 1.760 iscritti, pari al 47,81 per cento. La percentuale, però, è condizionata dalla presenza del Cpia, il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti, che accoglie in larga parte studenti stranieri adulti. Il valore complessivo dell’istituto non rappresenta quindi la composizione ordinaria delle classi soggette al nuovo limite.

Considerando l’intero territorio provinciale, gli studenti con cittadinanza non italiana sono 2.697, sempre Cpia compreso. Tra gli altri dati, all’Isc 1 di Castel di Lama se ne contano 104 su 797 iscritti, il 13,06 per cento, mentre all’Isc Falcone Borsellino sono 129 su 989, con la stessa percentuale. Nell’Isc interprovinciale Sibillini di Comunanza risultano invece 70 studenti stranieri su 401 iscritti, pari al 17,35 per cento: il valore più alto tra quelli indicati per gli istituti del territorio. Nel complesso, la rilevazione conferma una presenza significativa ma generalmente inferiore alla soglia fissata dal decreto.