Degrado urbano

Piccioni in piazza San Tommaso, residenti chiedono interventi

Gli abitanti segnalano nutrimento quotidiano, sporcizia su veicoli e abitazioni, oltre a disagi per fontana e vie limitrofe.

Piccioni in piazza San Tommaso, residenti chiedono interventi

Ascoli Piceno – Una piazza del centro storico trasformata in un punto di alimentazione per centinaia di piccioni. È la situazione segnalata dai residenti di piazza San Tommaso, dove la presenza dei volatili sarebbe aumentata negli ultimi anni fino a provocare problemi di sporcizia e limitazioni nella vita quotidiana degli abitanti.

Secondo le testimonianze raccolte nella zona, una persona arriverebbe ogni giorno nella piazza per distribuire grandi quantità di grano agli animali. L’operazione, riferiscono i residenti, si ripeterebbe due o tre volte al giorno, sempre negli stessi orari, nonostante il divieto comunale di nutrire i piccioni. Il cibo avrebbe favorito la crescita della colonia, passata, secondo gli abitanti, da poche decine a centinaia di esemplari.

Guano su auto, terrazzi e monumenti

Le conseguenze più evidenti riguardano la presenza di guano e piume in diversi punti della piazza e delle strade vicine. I residenti segnalano sporco su automobili, davanzali, terrazzi, tetti e panchine, oltre che sui giochi destinati ai bambini. Alcune famiglie sostengono di non poter più stendere il bucato all’esterno o utilizzare con tranquillità gli spazi aperti delle abitazioni.

Nel quadro descritto dagli abitanti rientra anche l’antica fontana pubblica di piazza San Tommaso, ormai utilizzata dai volatili come punto per abbeverarsi. Con le temperature estive, spiegano, potrebbe essere frequentata da anziani e bambini, ma le condizioni di sporcizia scoraggerebbero l’utilizzo e la sosta nelle vicinanze. Il problema, aggiungono, si sarebbe esteso anche alle vie e alle rue limitrofe.

La richiesta di un intervento

A pochi metri dalla piazza si trova la chiesa di San Tommaso Apostolo, monumento storico esposto, secondo le segnalazioni, agli escrementi degli uccelli. I residenti precisano di non attribuire agli animali la responsabilità della situazione: il loro obiettivo è interrompere la somministrazione quotidiana di cibo, ritenuta l’origine dell’aumento della presenza dei piccioni.

Tra le ipotesi indicate dagli abitanti c’è quindi l’interruzione dell’approvvigionamento di mangime e il ricorso a una ditta specializzata per allontanare i volatili dal centro storico. La proposta prevede anche l’individuazione di aree periferiche più adatte, così da ridurre l’impatto sulla piazza, sulle abitazioni e sui luoghi di interesse storico. I residenti chiedono che la situazione venga verificata e che siano adottate misure per riportare la zona a condizioni di maggiore vivibilità.