Andrea Oliveri si prepara a essere una delle alternative dell’Ascoli sulla corsia destra. Il terzino, arrivato dall’Atalanta durante l’ultimo mercato estivo con la formula del prestito con riscatto e contro riscatto, ha trovato rapidamente il modo di inserirsi nel gruppo e punta a ritagliarsi uno spazio importante nel prosieguo della stagione.
«Mi sono inserito benissimo, anche grazie all’aiuto del mister», ha spiegato il giocatore. Oliveri ha sottolineato il ruolo del gruppo bianconero nel facilitare l’integrazione dei nuovi arrivati: «La squadra che ho trovato era già collaudata e l’inserimento è stato facile, anche sotto l’aspetto del gioco, a cui sono già abituato». Sul piano fisico, il 23enne ha riferito di stare bene e considera la sosta un’occasione utile per raggiungere la migliore condizione.
Dalla mezzala alla fascia destra
Nato come mezzala destra, Oliveri è un giocatore duttile e può essere impiegato in diverse posizioni. Nel sistema di Francesco Tomei, il suo utilizzo più frequente potrebbe essere quello di terzino destro. «A eccezione del difensore centrale e della punta centrale, potrei giocare ovunque», ha dichiarato. La mezzala resta il ruolo in cui si sente più a suo agio, ma negli ultimi tempi ha consolidato anche la collocazione sulla fascia difensiva.
«Il ruolo di esterno destro difensivo ormai è mio», ha aggiunto Oliveri, spiegando di essere al lavoro per migliorare soprattutto l’attenzione nella fase di non possesso. In passato, infatti, aveva interpretato quella posizione in maniera più offensiva. La sua capacità di adattarsi alle esigenze dell’allenatore rappresenta una risorsa in più per l’Ascoli, impegnato a raggiungere il prima possibile l’obiettivo della salvezza.
Sei presenze e la prossima sfida
Il giocatore ha partecipato all’avvio positivo della squadra, collezionando finora sei presenze, quattro in campionato e due in Coppa Italia. Nella scorsa stagione aveva giocato in Serie B con il Pescara, iniziando positivamente prima di fermarsi per alcuni problemi fisici. «Oggi ho imparato ad ascoltare il mio corpo, a capire come curarlo e a gestire i piccoli problemi che ogni giocatore può incontrare», ha raccontato.
Alla ripresa del campionato l’Ascoli sarà atteso a Bolzano dal Südtirol, in una gara che Oliveri considera particolarmente significativa dopo la pausa. La sosta può aiutare a recuperare la condizione, ma anche far perdere parte del ritmo partita. Il giocatore preferisce comunque concentrarsi sull’impegno più vicino: «Non guardo troppo in là, penso alla prossima partita e al prossimo allenamento. Ascoli è una grande opportunità per me. Qui sto vedendo una piazza che vive di calcio».