Rendimento cadetto

Il Picchio di Ascoli parte forte: 10 punti in cinque gare

Tre successi, un pari e una sconfitta hanno acceso l’avvio della formazione guidata da Francesco Tomei.

Il Picchio di Ascoli parte forte: 10 punti in cinque gare

L’Ascoli ha chiuso le prime cinque giornate del campionato di Serie B con 10 punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Un rendimento che permette alla squadra guidata da Francesco Tomei di affrontare con fiducia il nuovo torneo, pur mantenendo l’obiettivo principale: conquistare la salvezza.

Un avvio tra risultati e prestazioni

Il percorso dei bianconeri è iniziato con il successo esterno contro l’Hellas Verona, superato 2-1, seguito dall’affermazione interna per 1-0 sul Benevento. Sono poi arrivati il 3-1 rifilato all’Avellino e il pareggio casalingo per 1-1 con la Carrarese. L’unico passo falso è maturato a Padova, dove l’Ascoli è stato sconfitto 1-0 in una gara condizionata anche dal palo colpito nel finale da Silipo.

Oltre ai punti conquistati, a colpire è stato il modo con cui la formazione di Tomei ha affrontato le prime avversarie. Il Picchio ha mostrato personalità e capacità di imporre il proprio gioco, caratteristiche che hanno rafforzato il valore dei risultati ottenuti. La media di due punti a partita rappresenta un dato significativo per una squadra chiamata a garantirsi la permanenza nella categoria.

I precedenti nella storia bianconera

In passato l’Ascoli aveva iniziato meglio soltanto in alcune occasioni. Nella stagione 1977-78, quella dei record della squadra allenata da Mimmo Renna, i bianconeri pareggiarono all’esordio con l’Avellino e vinsero le quattro gare successive contro Lecce, Varese, Ternana e Cremonese. Quell’avvio aveva anticipato la corsa verso il primato finale.

Il rendimento attuale è inoltre vicino a quello dell’Ascoli di Carletto Mazzone nella stagione 1973-74, conclusa con la prima storica promozione in Serie A. Ancora più diretto è il confronto con la formazione del 1985-86, guidata da Vujadin Boskov e Aldo Sensibile: anche allora, dopo cinque partite, il bilancio era di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. Quel campionato terminò con il primo posto e il ritorno nella massima serie.

I precedenti invitano però alla prudenza. Il torneo è appena iniziato e il cammino verso la salvezza resta lungo e impegnativo. L’Ascoli può contare su un avvio positivo, ma dovrà confermare partita dopo partita quanto mostrato nelle prime uscite, senza perdere la concentrazione e mantenendo un approccio equilibrato.