Si è concluso con una condanna a tre anni e otto mesi di reclusione e a una multa di 10mila euro ciascuno il procedimento a carico dei due giovani ascolani arrestati per la detenzione di circa 30 chili di sostanze stupefacenti. I due imputati, oggi di 18 e 19 anni, sono stati giudicati con rito abbreviato.
La decisione è stata presa dal giudice, che ha riconosciuto agli imputati le attenuanti generiche, ritenendole equivalenti all’aggravante dell’ingente quantità. Alla pena è stata inoltre applicata la riduzione prevista per il rito abbreviato. L’accusa aveva chiesto per entrambi una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione.
La riqualificazione delle contestazioni
Nel corso del procedimento, la detenzione della cocaina è stata riqualificata dal comma 1 al comma 5 dell’articolo 73 del Dpr 309/90. Il reato è stato poi considerato in continuazione con l’accusa più grave, contestata ai sensi dell’articolo 73, comma 4, per la detenzione di 28 chili e mezzo di hashish e di 57 grammi di marijuana.
Per entrambi i giovani, dopo diversi mesi trascorsi agli arresti domiciliari, nei mesi scorsi era stata disposta la scarcerazione su istanza dei difensori Massimo Comini e Alessio Giammarino. La sentenza arriva al termine del procedimento celebrato con rito alternativo, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
L’intervento della Squadra mobile
L’operazione era scattata l’8 ottobre 2025, quando gli agenti della Squadra mobile di Ascoli avevano notato i due all’interno di un palazzo di Porta Cappuccina. I giovani stavano trascinando una valigia di grandi dimensioni, apparentemente molto pesante, che era stata lasciata nell’atrio interno dell’edificio.
Dopo circa dieci minuti, il 18enne aveva lasciato il palazzo a bordo di un monopattino. Dieci minuti più tardi era uscito anche il 19enne. A quel punto i poliziotti erano intervenuti, fermando entrambi e controllando il locale in cui era stata nascosta la valigia. All’interno gli agenti avevano trovato la droga che ha portato all’arresto e al successivo procedimento giudiziario.