Sicurezza condivisa

Carabinieri e Ciip, campagna contro le truffe agli anziani

Le bollette offriranno consigli per riconoscere i raggiri e rivolgersi al numero d’emergenza.

Carabinieri e Ciip, campagna contro le truffe agli anziani

Carabinieri e Ciip hanno avviato una collaborazione per prevenire le truffe ai danni delle persone anziane e, più in generale, dei cittadini considerati più vulnerabili. La campagna, presentata nel territorio di Ascoli, punta a diffondere indicazioni pratiche per riconoscere i tentativi di raggiro e reagire tempestivamente in caso di sospetti.

Il messaggio principale è di mantenere la massima diffidenza verso gli sconosciuti e di non aprire la porta a chi si presenta come tecnico, funzionario o incaricato di un servizio. In presenza di richieste anomale, i cittadini sono invitati a contattare subito il 112. È inoltre fondamentale non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentino con motivazioni non verificate.

Le indicazioni per evitare i raggiri

Un’attenzione particolare viene riservata alle telefonate o ai contatti in cui qualcuno chiede soldi fingendosi un parente. In questi casi, la raccomandazione è di interrompere la conversazione e verificare immediatamente la richiesta con un familiare fidato oppure con le forze dell’ordine. Secondo i promotori, informazione e rapidità nella reazione possono contribuire a evitare conseguenze economiche e psicologiche.

Il presidente di Ciip, Marco Perosa, ha spiegato che l’iniziativa nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità, con un’attenzione specifica agli anziani. La proposta, ha riferito, è stata avanzata dal comandante provinciale dei carabinieri, Domenico Barone. Perosa ha sottolineato che la società gestisce circa 180.000 utenze ogni quadrimestre e che le bollette conterranno informazioni utili sulla prevenzione dei raggiri, così da raggiungere direttamente gli utenti nelle loro abitazioni.

Il ruolo della rete istituzionale

Alla presentazione ha partecipato anche il prefetto di Ascoli, Giovanna Longhi, che ha richiamato il valore della sicurezza partecipata. Le truffe, ha osservato, provocano non soltanto un danno economico, ma anche un forte impatto psicologico perché fanno leva sulle emozioni e sulle fragilità delle vittime. La stessa prefetta ha riferito che anche un suo familiare è stato coinvolto in un episodio di questo tipo.

Il comandante Barone ha definito la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni e aziende che offrono servizi pubblici uno strumento importante per la prevenzione. L’obiettivo, ha spiegato, è intervenire prima che il reato venga commesso e aumentare la capacità dei cittadini di riconoscere i segnali di pericolo. Barone ha inoltre evidenziato che la crescita dei tentativi falliti rappresenta un segnale di maggiore informazione e reattività.

Un ruolo decisivo, secondo il comandante, spetta infine ai familiari. Figli e nipoti sono spesso le prime persone alle quali gli anziani si rivolgono quando ricevono richieste sospette, ma proprio i legami familiari vengono sfruttati dai truffatori per ottenere fiducia e denaro. Per questo, in caso di dubbio, la raccomandazione resta quella di verificare la situazione e chiamare il 112, senza consegnare nulla e senza far entrare sconosciuti in casa.