Spese domestiche

Bollette, rincari fino al 36% tra Ascoli e Fermo

Le proiezioni stimano esborsi compresi fra 948 e 959 euro nel quadrimestre, con variazioni inferiori alla media italiana.

Bollette, rincari fino al 36% tra Ascoli e Fermo

Il caro energia torna a pesare sui bilanci delle famiglie marchigiane. Tra settembre e dicembre, una famiglia tipo di Ascoli Piceno potrebbe arrivare a spendere 948 euro complessivi per elettricità e gas, con un aumento del 35,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel territorio di Fermo, la previsione sale a 959 euro, con un incremento del 35,8%.

Le stime, elaborate da Facile.it, indicano una pressione omogenea in tutte le province della regione. Gli importi presentano differenze contenute, mentre gli aumenti percentuali risultano molto simili. La spesa più alta è prevista a Macerata, con 1.047 euro e un rincaro del 36,1%. Seguono Ancona, con 970 euro e una crescita del 35,8%, Fermo e Ascoli Piceno. Chiude la graduatoria Pesaro-Urbino, con una previsione di 936 euro e un aumento del 35,7%.

Differenze limitate tra le province

Per il territorio ascolano, lo scarto rispetto alle altre province non è particolarmente ampio. Tra Ascoli e Fermo la differenza è di appena 11 euro, mentre il divario raggiunge 22 euro nei confronti di Ancona. La distanza più significativa riguarda Macerata, dove la spesa stimata è superiore di 99 euro. Anche Pesaro-Urbino, la provincia con il valore più basso, si trova comunque a soli 12 euro di distanza. Il quadro conferma che il problema interessa l’intero territorio regionale.

Il confronto con il dato nazionale evidenzia aumenti ancora più marcati. In Italia, per una famiglia tipo con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato, la spesa complessiva stimata tra settembre e dicembre è di 982 euro: 270 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a una crescita del 40%. Le Marche mostrano quindi rincari percentuali inferiori alla media nazionale, pur con differenze tra le singole province.

Il peso maggiore arriva dal gas

A incidere maggiormente sul totale è il gas. A livello nazionale, la spesa prevista nei quattro mesi raggiunge 709 euro, con un aumento del 43% sul 2025. Per l’elettricità la stima è invece di 273 euro, in crescita del 27%. Alla base delle variazioni ci sono soprattutto le quotazioni dei mercati all’ingrosso: il Pun dell’elettricità è previsto in aumento del 65% su base annua, mentre per il Psv del gas la crescita stimata arriva al 113%.

Il calcolo è stato effettuato utilizzando i prezzi forward Eex aggiornati al 25 agosto e considerando consumi annui di 2.000 kWh di elettricità e 1.100 Smc di gas per una famiglia tipo. Nella stima rientrano il costo dell’energia, il Pun maggiorato dello spread medio di 0,014 euro per kWh, il Psv con spread medio di 0,0911 euro per Smc, oltre a trasporto, gestione del contatore, oneri, imposte e Iva. Per le famiglie marchigiane, l’autunno e l’inizio dell’inverno potrebbero quindi tradursi in una nuova pressione sui bilanci domestici, proprio mentre aumentano i consumi legati alla stagione fredda.