LAscoli ha iniziato il ritorno in Serie B mostrando una delle caratteristiche che già nella passata stagione avevano contraddistinto il lavoro della squadra: la capacità di costruire gioco attraverso il possesso palla e una fitta rete di passaggi. Il gruppo guidato da Francesco Tomei ha prodotto una mole di gioco considerata tra le più importanti della categoria, riuscendo spesso a portare molti uomini nella metà campo avversaria.
La qualità della manovra, però, dovrà essere accompagnata dalla necessaria concretezza negli ultimi metri. Per puntare alla salvezza, infatti, non basterà dominare il gioco o creare occasioni: serviranno anche le reti degli attaccanti, chiamati a trasformare il lavoro della squadra in punti. Il reparto offensivo bianconero può contare su Brunori, Gori, Chakir, Silipo, D’Uffizi, Bolsius e De Pieri, tutti coinvolti nel compito di mettere in difficoltà le difese avversarie.
Il precedente di Padova
La gara persa in trasferta contro il Padova, terminata 1-0, ha rappresentato un esempio dei rischi legati agli errori sotto porta. L’Ascoli aveva comandato a lungo l’incontro e costruito diverse opportunità, ma non era riuscito a concretizzarle. Sono state cinque le occasioni non sfruttate dagli attaccanti del Picchio, compreso il palo colpito da Silipo nei minuti finali. I veneti, invece, hanno trovato il gol decisivo in ripartenza, sfruttando una delle poche situazioni concesse dagli avversari.
Il dato evidenzia la necessità di accompagnare la produzione offensiva con maggiore precisione e cinismo. Le giocate degli attaccanti saranno quindi decisive per valorizzare il possesso e i passaggi costruiti dal resto della formazione, evitando che un predominio territoriale si traduca in un risultato negativo.
Le occasioni costruite in area
Finora l’Ascoli ha realizzato 7 reti e ne ha subite 4. Il bilancio comprende le vittorie contro Hellas Verona, Benevento e Avellino, rispettivamente per 2-1, 1-0 e 3-1, oltre al pareggio per 1-1 contro la Carrarese. A questi risultati si aggiunge la sconfitta di Padova, maturata nonostante una prestazione caratterizzata da numerose iniziative offensive.
I numeri relativi ai palloni giocati a ridosso dell’area avversaria confermano la tendenza. Contro l’Hellas Verona il Picchio ha fatto registrare 21 tocchi in quella zona, con 6 tiri da centro area; contro l’Avellino è arrivato a 23 tocchi e 8 conclusioni dalla stessa posizione. Sono stati 36 i palloni giocati vicino alla porta contro la Carrarese, con 8 tiri, 22 contro il Benevento, con 3 conclusioni, e ancora 36 nella trasferta di Padova, con 5 tiri da centro area.
La produzione offensiva ha permesso a Silipo di diventare il miglior realizzatore dell’Ascoli con 3 gol e di collocarsi al terzo posto nella classifica marcatori della Serie B. Le soluzioni sviluppate dalla squadra possono offrire occasioni anche agli altri componenti del reparto, a condizione che la mole di gioco venga accompagnata da una maggiore efficacia nella finalizzazione.