Dopo cinque giornate di campionato, l’Ascoli raccoglie consensi tra gli addetti ai lavori e viene indicato come una delle principali sorprese della Serie B. A riconoscere i meriti della formazione guidata da Francesco Tomei sono stati anche due ex protagonisti del club bianconero: l’allenatore Roberto Breda e il direttore sportivo Marco Giannitti.
L’analisi di Breda
Roberto Breda ha sottolineato il valore dell’identità costruita dall’Ascoli, inserendola nel quadro di un torneo spesso capace di sovvertire i pronostici iniziali. Secondo l’ex tecnico bianconero, le difficoltà incontrate da alcune squadre accreditate per le posizioni di vertice confermano quanto organizzazione tattica e principi di gioco possano incidere più delle gerarchie stabilite alla vigilia.
Nel suo intervento sul portale News Superscommesse, Breda ha accostato l’Ascoli al Mantova, due formazioni caratterizzate da idee di gioco differenti ma accomunate dalla capacità di mandare segnali chiari in questo avvio di stagione. In Serie B, ha osservato l’allenatore veneto, nessuna squadra può abbassare la guardia e anche chi parte con meno considerazione può ritagliarsi uno spazio importante.
Il giudizio di Giannitti
Dello stesso avviso è Marco Giannitti, che ha definito l’Ascoli la rivelazione del campionato. Intervenuto su Tutto B, l’ex direttore sportivo ha spiegato di essere rimasto colpito dall’inizio del Picchio, soprattutto considerando il rendimento al di sotto delle attese di alcune formazioni considerate favorite.
Giannitti ha citato la Cremonese come sorpresa negativa delle prime giornate, ricordando la partenza complicata e il cambio di guida tecnica, ma ha anche invitato a non trarre conclusioni premature. La classifica della Serie B resta corta e il campionato è ancora lungo. Tra le squadre destinate a recitare un ruolo da protagonista ha indicato Palermo, Hellas Verona, Cremonese e Pisa, senza escludere ulteriori sorprese.
Secondo Giannitti, allenatori come Inzaghi, Tomei, Possanzini e Modesto stanno beneficiando di contesti societari capaci di garantire loro maggiore tranquillità. Questa condizione, unita al lavoro svolto sul campo, avrebbe permesso ai tecnici di valorizzare le proprie idee e di dimostrare il proprio valore anche in prospettiva di un possibile approdo in Serie A.
L’ex direttore sportivo ha infine commentato anche la situazione del Catanzaro, reduce da quattro sconfitte in cinque partite. La posizione dell’allenatore Gorgone sarebbe a rischio, ma Giannitti ha riconosciuto al tecnico intelligenza e qualità, sottolineando la necessità di una svolta per evitare l’esonero.