Mercato abitativo

Affitti transitori, ad Ascoli Piceno l’offerta cresce del 90,9%

Secondo Idealista, la formula temporanea traina l’incremento delle disponibilità nei capoluoghi italiani

Affitti transitori, ad Ascoli Piceno l’offerta cresce del 90,9%

Il mercato italiano delle locazioni residenziali continua a cambiare, con una crescita particolarmente evidente per i contratti di durata temporanea. Secondo l’analisi di Idealista, nel secondo trimestre del 2026 lo stock complessivo di abitazioni disponibili in affitto è aumentato del 15,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La spinta degli affitti temporanei

A trainare l’incremento sono soprattutto gli affitti transitori, cresciuti del 41,6% su base annua e del 26,9% rispetto al trimestre precedente. La loro incidenza sul mercato ha raggiunto il 31,4%, contro il 25,7% registrato nel secondo trimestre del 2025. L’aumento segnala un rafforzamento della domanda e dell’offerta di soluzioni abitative pensate per soggiorni limitati nel tempo.

Tra i grandi mercati italiani, la crescita annua più consistente dell’offerta temporanea si registra a Torino, con il 102,1%, seguita da Roma al 79%, Firenze al 71,3% e Milano al 46,2%. Incrementi rilevanti vengono rilevati anche a Napoli, con il 39,7%, e Bologna, con il 37,9%. Più contenuti gli aumenti di Venezia, al 24,3%, e Genova, al 19,2%.

Tra le città di dimensioni intermedie spiccano Trieste, dove l’offerta temporanea è cresciuta del 245,3%, Cagliari, con il 113%, e Udine, con il 111,5%. Seguono Crotone, al 123,1%, Ravenna, al 107,5%, e Ascoli Piceno, che registra un incremento del 90,9% in un anno.

Le variazioni nei mercati più piccoli

Le oscillazioni più ampie riguardano i mercati di dimensioni ridotte, nei quali anche la comparsa di pochi nuovi annunci può produrre variazioni percentuali molto elevate. È il caso di Belluno e Lodi, entrambe al 200%. All’opposto, Vercelli registra un calo del 70%, Carbonia del 66,7%, mentre Imperia e Bolzano segnano una diminuzione del 50%.

Positivo anche l’andamento delle locazioni a lungo termine, il cui stock cresce del 10,5% su base annua e dell’8,2% rispetto al primo trimestre. Nell’ultimo periodo considerato, l’aumento interessa 63 capoluoghi su 110 monitorati. Tra i principali mercati, gli incrementi trimestrali più marcati riguardano Milano, al 16,4%, Torino, al 13,1%, Roma, all’11,9%, e Napoli, all’11%.

La crescita coinvolge inoltre Firenze, al 9,9%, Bologna, all’8,7%, e Genova, al 4%, mentre Venezia resta sostanzialmente stabile. Tra i mercati più dinamici per le locazioni di lunga durata figurano Urbino, con il 58,3%, Rimini, con il 50,6%, Udine, con il 48,5%, e Aosta, con il 41,7%. I dati delineano quindi un quadro nazionale in cui la componente transitoria aumenta il proprio peso, mentre anche l’offerta tradizionale mostra segnali di espansione.