Memoria civile

Gli studenti di Ascoli raccontano la Resistenza a Colle San Marco

Ragazze e ragazzi hanno ricostruito le vicende del 1943 attraverso biografie, citazioni e richiami alla Costituzione

Gli studenti di Ascoli raccontano la Resistenza a Colle San Marco

Sono stati gli studenti delle scuole di Ascoli i protagonisti della cerimonia organizzata a Colle San Marco per l’83° anniversario dell’inizio della lotta per la Liberazione. Attraverso letture, riflessioni e ricostruzioni storiche, ragazze e ragazzi hanno riportato al centro le vicende dell’autunno del 1943 e le storie dei giovani che, sulle montagne ascolane, decisero di opporsi alla guerra e all’occupazione.

Le parole della Costituzione e della Resistenza

La serie degli interventi è stata aperta dai giovanissimi della scuola elementare di Marino del Tronto, che hanno richiamato l’articolo 11 della Costituzione, dedicato al ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli. A seguire, gli studenti delle classi terze B e C dell’Istituto comprensivo Don Giussani di Monticelli hanno alternato citazioni, versi e considerazioni dedicate ai partigiani.

Nel corso della cerimonia sono state ricordate le parole di Piero Calamandrei, Sandro Pertini e Italo Calvino. I loro testi hanno permesso agli studenti di sottolineare il carattere popolare della Resistenza, il legame tra libertà e giustizia sociale e la responsabilità individuale di fronte alla storia. Il percorso ha proposto una riflessione sul valore della memoria come strumento per comprendere il presente e difendere i principi democratici.

I nomi dietro la storia

Particolarmente articolato è stato il contributo della classe terza B dell’Istituto comprensivo Luciani-San Filippo, che ha ricostruito gli avvenimenti di Colle San Marco partendo dai nomi delle persone coinvolte. Gli studenti hanno ricordato Luigi Biondi, Serafino Cellini, Carlo Grifi, Narciso Galiè e Alessandro Panichi, insistendo sulla necessità di non ridurre le vicende storiche a semplici date o numeri.

Il racconto ha ripercorso il contesto successivo all’armistizio dell’8 settembre e ha evidenziato il significato delle singole vite, delle famiglie e delle scelte compiute in quel periodo. Il messaggio degli studenti è stato che ricordare significa conoscere, fare domande e ascoltare, riconoscendo che libertà e democrazia non sono conquiste automatiche.

La cerimonia è proseguita con gli interventi degli studenti medi di Maltignano e del Liceo Artistico Licini. Alle nuove generazioni è stato affidato un richiamo alla responsabilità civica: non l’obbligo di essere eroi, ma quello di essere cittadini consapevoli. Il passaggio di testimone è stato sintetizzato dalle parole pronunciate insieme dai ragazzi: essere presenti per ricordare, comprendere e non dimenticare.

Dopo il ricordo di Spartaco Perini, la conclusione è stata dedicata a Sandro Pertini attraverso alcuni estratti dei suoi discorsi. L’omaggio ha richiamato la figura del partigiano e presidente della Repubblica, ricordato per l’impegno a favore della libertà e della giustizia.