Post-sisma

Via libera al restauro di San Francesco ad Arquata

Lavori da 3,8 milioni per recuperare l’edificio danneggiato nel 2016 e nel 2017

Via libera al restauro di San Francesco ad Arquata

La Conferenza Regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il restauro e il risanamento conservativo della Chiesa di San Francesco, nella frazione Borgo di Arquata del Tronto. L’intervento, inserito nel percorso di recupero dei beni danneggiati dal terremoto, prevede un investimento complessivo di 3.798.053 euro.

L’edificio religioso fa parte di un antico complesso conventuale francescano fondato nella seconda metà del XIII secolo lungo la via Salaria. La chiesa ha riportato danni particolarmente gravi a causa del sisma del 2016 e del 2017 e delle eccezionali nevicate del gennaio 2017, che hanno provocato il collasso della copertura e del soffitto ligneo, il crollo parziale del muro di spina interno e di una porzione della struttura tra il presbiterio e la Cappella Bucciarelli.

Il progetto di recupero

Il piano prevede il ripristino della continuità muraria attraverso opere di consolidamento e la ricostruzione delle parti crollate con murature in mattoni pieni e malta di calce. Sono inoltre previsti il recupero delle catene metalliche esistenti, il consolidamento delle fondazioni con cordoli in cemento armato affiancati alle murature perimetrali e la ricostruzione della copertura con una nuova struttura lignea.

Tra gli interventi figurano anche il recupero del campanile a vela e il consolidamento degli archi della parete centrale mediante sistemi con reti in fibra di acciaio e basalto. Particolare attenzione sarà riservata agli apparati decorativi e agli elementi storico-artistici conservati nella chiesa, tra cui l’altare lapideo con il dipinto attribuito alla scuola di Cola dell’Amatrice, le decorazioni pittoriche superstiti, gli stucchi e gli elementi lapidei sopravvissuti ai crolli.

Il valore per la comunità

Il commissario straordinario Guido Castelli ha definito l’approvazione un passaggio atteso nel percorso di recupero del patrimonio storico, culturale e religioso di Arquata. Secondo Castelli, il progetto punta al recupero integrale del monumento attraverso il consolidamento delle strutture ancora presenti, la ricostruzione delle parti crollate e il restauro delle finiture storiche e delle opere artistiche.

Il sindaco Michele Franchi ha sottolineato il valore della chiesa per il territorio, ricordando la presenza di preziosi affreschi e di un estratto originale della Sacra Sindone. Il primo cittadino ha inoltre richiamato la necessità di accompagnare il recupero dell’edificio religioso con la ricostruzione delle abitazioni dell’ex convento, attraverso una collaborazione tra pubblico e privato.

L’intervento assume un significato particolare anche in vista dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. Nel testo viene inoltre ricordato che, da quest’anno, il 4 ottobre è diventato festa nazionale.