Parola all’ex

Zaini promuove l’Ascoli: «È la mina vagante del torneo»

Il tecnico Tomei e il gruppo confermato hanno favorito l’avvio in Serie B, secondo l’ex bianconero.

Zaini promuove l’Ascoli: «È la mina vagante del torneo»

Pietro Zaini promuove l’avvio dell’Ascoli in Serie B e definisce la squadra una possibile mina vagante del campionato. L’ex bianconero ha osservato con favore il rendimento degli uomini allenati da Francesco Tomei, sottolineando l’importanza della continuità tecnica e della conferma di gran parte dell’organico.

Secondo Zaini, l’incognita principale riguardava l’impatto che molti giocatori avrebbero avuto dopo il cambio di categoria. L’Ascoli, invece, ha mantenuto il proprio «dna», riproponendo la filosofia e la mentalità già mostrate nella stagione precedente. Per l’ex calciatore si tratta di una bella sorpresa, anche se i risultati e le prestazioni confermano il percorso intrapreso dal gruppo.

La continuità alla base della crescita

Un ruolo centrale viene attribuito al lavoro di Francesco Tomei. Zaini sostiene che l’allenatore sappia esaltare le caratteristiche dei singoli e favorire l’inserimento dei nuovi arrivati all’interno di un gruppo coeso. Per questo, afferma, confermerebbe il tecnico a lungo, anche perché il sistema di gioco consente ai giocatori di crescere e migliorare.

L’ex bianconero ha inoltre evidenziato i progressi di alcuni elementi che nella passata stagione avevano trovato meno spazio e che ora possono risultare decisivi. A suo giudizio, l’Ascoli deve mantenere un profilo basso, ma finora nessuna avversaria è riuscita a metterlo davvero in difficoltà. Anche dopo un eventuale risultato negativo, ha aggiunto, una squadra che gioca bene può reagire rapidamente.

D’Uffizi osservato speciale

Tra i giocatori che lo hanno colpito maggiormente, Zaini ha indicato D’Uffizi, reduce da una prestazione apprezzata contro l’Avellino. L’ex Ascoli lo considera pronto per il salto in Serie A, soprattutto per la capacità di cambiare passo anche nel finale, saltare l’uomo e creare superiorità. Tra gli altri profili citati c’è Damiani, ma D’Uffizi viene indicato come il giocatore più vicino al grande salto.

Guardando al prossimo impegno, Zaini ha previsto una partita interessante contro il Südtirol. La squadra avversaria, ha osservato, è guidata da un allenatore di valore, già vice di Roberto De Zerbi, e potrebbe affrontare la gara cercando di imporre il proprio gioco. L’ex bianconero si aspetta quindi un confronto tra due formazioni orientate alla vittoria attraverso il bel gioco.

Infine, Zaini ha parlato dell’atmosfera del Del Duca. La curva, ora collocata dietro la porta e più vicina al campo, può offrire una spinta importante, insieme al resto dello stadio. I settori pieni e la coesione tra squadra, società e ambiente, secondo l’ex giocatore, aiutano gli atleti ad affrontare con maggiore serenità anche le giocate più difficili.