Programma finale

Il Linus Festival chiude ad Ascoli con la mostra di Manuele Fior

In Pinacoteca l’inaugurazione dedicata all’autore, poi spettacoli, cinema e musica sperimentale.

Il Linus Festival chiude ad Ascoli con la mostra di Manuele Fior

Si conclude oggi ad Ascoli Piceno la quinta edizione del Linus Festival del Fumetto, manifestazione ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi con la collaborazione di Sandro Veronesi. La rassegna si è sviluppata nell’arco di tre giorni attraverso incontri, concerti, proiezioni e mostre, con appuntamenti rivolti sia al pubblico scolastico sia agli appassionati di fumetto, illustrazione, cinema e musica.

Gli appuntamenti delle prime giornate

Il programma si è aperto con un incontro destinato alle scuole primarie, insieme a Lorenza Di Sepio e Marco Barretta, autori della serie di vignette Simple & Madama. Nel pomeriggio Mario Natangelo, disegnatore satirico e firma de Il Fatto Quotidiano, ha dialogato con Sandro Veronesi. La giornata è proseguita con l’intervento musicale dei Bandabardò e con l’incontro serale tra il regista Gabriele Mainetti e Veronesi, dedicato ai rapporti tra cinema e fumetto. In seguito sono intervenuti Igort ed è stato proiettato il film La città proibita.

Ieri il festival ha ospitato l’incontro La fisica che piace con Vincenzo Schettini, professore di Fisica e divulgatore scientifico noto per il progetto sviluppato sui social. L’appuntamento è stato seguito dalla presentazione, in anteprima, della graphic novel L’anomalia di Manuele Fior, fumettista e illustratore italiano vincitore del Fauve d’Or al Festival di Angoulême. La serata si è conclusa con il concerto di Raphael Gualazzi.

La chiusura in Pinacoteca

Oggi alle 18, nella Pinacoteca Civica, è prevista l’inaugurazione della mostra Manuele Fior – L’Anomalia. L’esposizione è curata da Luca Volpatti ed Elisabetta Sgarbi e sarà inaugurata alla presenza di Fior e del professor Stefano Papetti.

La serata conclusiva proseguirà con lo spettacolo Pitecus di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. In programma anche l’anteprima della proiezione di Groppo e galoppo, sempre di Rezza, e la presentazione dell’album Il pianto del Centauro, primo esperimento musicale dell’artista. Il progetto è costruito sulla voce e sulle armonie gutturali di Rezza e propone una ricerca sonora centrata su ritmo, vibrazione e melodia, oltre il significato tradizionale delle parole.