È stato presentato nella sede del Bim Tronto il Passaporto del Piceno, iniziativa ideata dal Sistema Museale Piceno insieme all’ente, capofila della rete, per promuovere una fruizione integrata dei musei del territorio. Lo strumento nasce con l’obiettivo di accompagnare residenti e visitatori alla scoperta delle diverse realtà culturali picene, favorendo la costruzione di itinerari tra strutture, collezioni e luoghi di interesse.
Un diario di viaggio tra i musei
Il passaporto funziona come un diario di viaggio: a ogni visita è possibile ottenere un timbro e registrare così le tappe raggiunte. Il percorso può svilupparsi progressivamente, invitando il pubblico a conoscere più musei e a considerare il patrimonio culturale del Piceno come una rete diffusa, non limitata alle singole sedi.
La proposta punta inoltre a trasformare la visita in un’esperienza da condividere e a rafforzare i collegamenti tra i luoghi della cultura, le comunità e i visitatori. Il progetto si inserisce nelle strategie di valorizzazione sostenute dal Bim Tronto attraverso Mete Picene, il brand di destinazione e distretto turistico che riunisce 33 comuni del territorio e mette in relazione paesaggi, beni storici e poli museali.
Timbri e ricompense
Il Passaporto del Piceno prevede anche un sistema di premialità collegato al numero di timbri raccolti. Al raggiungimento delle soglie stabilite, i visitatori potranno ricevere cartoline d’arte, pubblicazioni, prodotti tipici, oggetti di artigianato locale ed esperienze nei musei. Il primo traguardo è fissato a 5 timbri e dà diritto a un kit esclusivo di cartoline d’arte.
Secondo Concetta Ferrara, direttrice del Sistema Museale Piceno, l’iniziativa vuole mostrare un patrimonio che prosegue oltre le sale espositive e comprende opere, collezioni, storie, tradizioni e paesaggi. Il passaporto sarà corredato da una mappa con i musei aperti al pubblico e sarà disponibile nei prossimi giorni in tutte le sedi del Sistema Museale Piceno.