Bilancio estivo

Ascoli, 20mila visitatori in otto mesi: il ruolo degli eventi

Il sindaco Fioravanti rivendica una strategia basata su appuntamenti mirati, musei e permanenze più lunghe

Ascoli, 20mila visitatori in otto mesi: il ruolo degli eventi

Sono circa 20mila i visitatori registrati nelle strutture ricettive di Ascoli nei primi otto mesi dell’anno. Il dato arriva dopo l’introduzione, dal primo aprile 2025, dell’imposta di soggiorno e fotografa una stagione ancora in corso. Per l’amministrazione comunale, il risultato conferma la crescita dell’attrattività della città e si inserisce in un percorso avviato negli ultimi anni.

La strategia, secondo il sindaco Marco Fioravanti, non punta soltanto ad aumentare il numero degli arrivi, ma anche a intercettare persone interessate alle proposte culturali, agli appuntamenti e alle caratteristiche del territorio. Durante l’estate, spiega il primo cittadino, Ascoli ha registrato una presenza significativa di visitatori provenienti dal nord delle Marche, dalla costa, dall’Abruzzo e dal Lazio, compresa Roma.

La strategia degli appuntamenti mirati

Fioravanti attribuisce parte della crescita a una programmazione costruita nel tempo. «Abbiamo iniziato la programmazione e la costruzione degli eventi di qualità sette anni fa», ha spiegato, sottolineando la scelta di aumentare gli investimenti soprattutto sulle iniziative rivolte a pubblici specifici. Tra gli esempi citati figurano il Festival di geopolitica, gli appuntamenti dedicati al fumetto e le iniziative culturali e professionali.

Secondo il sindaco, gli eventi tematici offrono una motivazione concreta per raggiungere la città e contribuiscono ad ampliare la platea dei visitatori. L’obiettivo dichiarato è favorire un turismo considerato di maggiore qualità, capace di sostenere anche una più ampia conoscenza del patrimonio locale. «Non dobbiamo guardare soltanto al numero degli arrivi, ma anche alla capacità di far vivere Ascoli e far conoscere il suo patrimonio», ha detto Fioravanti.

Musei e permanenza in città

Un altro indicatore riguarda la rete dei Musei Civici, che nel 2025 aveva già superato i 30mila ingressi. Nel 2026 l’amministrazione ha proseguito gli investimenti sull’offerta culturale e ritiene possibile superare quel risultato entro la fine dell’anno. Tra le iniziative viene citata anche la valorizzazione del Teatro Ventidio Basso, con aperture straordinarie e visite guidate.

La prossima sfida sarà trasformare l’aumento dei flussi in una presenza più stabile, facendo crescere non solo gli arrivi ma anche il numero dei giorni trascorsi in città. Per questo, ha concluso il sindaco, il Comune intende continuare a lavorare su nuove proposte e iniziative, mantenendo il collegamento tra programmazione culturale, accoglienza e valorizzazione del territorio.