Il Comune di Ascoli Piceno ha adottato misure precauzionali dopo l’incendio che ha interessato un deposito di materiali per imbianchini in via Adriatico. Il rogo si è verificato il 17 settembre 2026, all’interno di un edificio situato nel territorio comunale.
Le prescrizioni del Comune
Con l’ordinanza sindacale numero 572, emessa il 22 settembre 2026, l’amministrazione ha disposto una serie di provvedimenti contingibili e urgenti per tutelare la popolazione e gli animali presenti nell’area interessata dall’incendio e nel raggio di 5 chilometri.
Il provvedimento stabilisce il divieto di consumare prodotti ortofrutticoli coltivati nella zona coinvolta e nella fascia individuata dall’ordinanza. La misura riguarda la popolazione e si applica in via precauzionale, in conseguenza dell’incendio verificatosi presso il deposito di via Adriatico.
Pascolo e prodotti degli allevamenti rurali
La stessa ordinanza vieta il pascolo degli animali da reddito nell’area indicata e impone di mantenere gli animali da cortile in stabulazione chiusa. È inoltre richiesto di evitare il razzolamento e di alimentarli con prodotti non esposti nella zona interessata.
Le prescrizioni comprendono anche gli animali destinati all’autoconsumo, tra cui polli, galline e conigli. È stato infine disposto il divieto di utilizzo delle uova provenienti da eventuali allevamenti rurali presenti nell’area, sia per il consumo familiare sia per la cessione diretta.
Le disposizioni resteranno il riferimento precauzionale per la gestione delle conseguenze dell’incendio, con l’obiettivo di limitare il possibile contatto con coltivazioni, alimenti e animali presenti nella zona interessata dal provvedimento comunale.