Il Consiglio comunale di Castel di Lama ha preso atto delle dimissioni irrevocabili di Diana Paoletti, presentate l’8 settembre, e ha proceduto alla surroga con l’ingresso di Giorgia Felicioni, eletta nella lista Avanti così. Un passaggio istituzionale previsto, che però non ha chiuso il confronto politico sulle ragioni dell’uscita di Paoletti dalla maggioranza.
La seduta è stata infatti utilizzata dai gruppi di opposizione per chiedere che la vicenda non venisse archiviata come una semplice sostituzione. Alessandra Egidi, Tiziano Oddi ed Ersilio Corradetti hanno richiamato i contenuti della lettera di dimissioni, soffermandosi sui temi della partecipazione, della condivisione delle decisioni e della rotazione degli incarichi in Giunta.
Le critiche dell’opposizione
Egidi ha evidenziato che si tratta della seconda uscita dalla maggioranza dopo quella di Gabriele Gagliardi. Da qui la domanda rivolta all’amministrazione sul modello adottato: la rotazione degli incarichi sta producendo maggiore condivisione e una migliore valorizzazione delle competenze? L’interrogativo, secondo la minoranza, assume particolare rilievo considerando il breve periodo trascorso da Paoletti alla guida delle deleghe assessorili prima delle dimissioni.
Nel suo intervento, Egidi ha sostenuto che amministrare un Comune non possa essere considerato un sistema di premi o un percorso formativo. Corradetti ha invece affermato che le questioni sollevate da Paoletti erano già state segnalate in precedenza dai gruppi di minoranza. Il consigliere ha inoltre richiamato le dimissioni di due responsabili di area, quella finanziaria e quella della Polizia locale, invitando la maggioranza a valutare insieme questi episodi e a interrogarsi sul funzionamento della macchina amministrativa.
La replica del sindaco
Il sindaco Mauro Bochicchio ha difeso le scelte compiute dall’amministrazione, ricordando che la rotazione degli assessori rientra nelle prerogative del primo cittadino. Bochicchio ha inoltre sostenuto che nel corso della consiliatura non siano mancati incontri, riunioni e momenti di confronto tra gli amministratori.
Quanto alle dimissioni di Paoletti, il sindaco ha espresso delusione e ha attribuito la frattura soprattutto alla difficoltà della consigliera di integrarsi nel gruppo di maggioranza. Secondo Bochicchio, Paoletti avrebbe dovuto partecipare maggiormente alla vita del gruppo e alle riunioni. Pur riconoscendone le competenze e gli spunti offerti all’amministrazione, il sindaco ha affermato che la consigliera si sarebbe isolata e non sarebbe riuscita a fare squadra.
L’ingresso di Giorgia Felicioni consente dunque di completare formalmente la composizione del Consiglio comunale, ma lascia aperto il confronto politico sulle modalità di gestione della maggioranza, sulla distribuzione degli incarichi e sui rapporti interni all’amministrazione di Castel di Lama.