Confronto istituzionale

Bollo auto, nelle Marche l’esenzione divide la politica

La misura per vetture fino a 80 kW coinvolge 663.571 persone e 939.238 mezzi, tra consensi e dubbi sulle coperture

Bollo auto, nelle Marche l’esenzione divide la politica

L’esenzione dal bollo per le vetture fino a 80 kW alimenta il confronto politico nelle Marche. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la misura potrebbe interessare 663.571 cittadini e 939.238 veicoli presenti sul territorio regionale. La portata dell’intervento ha acceso il dibattito sull’impatto per le famiglie e sulla sostenibilità finanziaria per i bilanci regionali.

Il sostegno alla misura

Forza Italia considera l’esenzione una scelta attesa e coerente con le esigenze di una regione caratterizzata da piccoli centri e mobilità diffusa. La capogruppo regionale Jessica Marcozzi ha sottolineato che l’auto rappresenta spesso uno strumento necessario per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli e accedere ai servizi.

Resta però il tema delle risorse destinate alle Regioni per compensare il minor gettito. Marcozzi ha annunciato attenzione sulla fase applicativa e sul riparto dei fondi statali, indicando come obiettivi sia la riduzione del carico fiscale per i cittadini sia la tutela delle risorse necessarie a garantire servizi e investimenti.

Anche Lucia Albano, sottosegretaria all’Economia e dirigente di Fratelli d’Italia, ha difeso il provvedimento, descrivendolo come un sostegno per le famiglie proprietarie di vetture di piccola e media cilindrata. Secondo Albano, l’intervento consentirebbe a una parte consistente degli automobilisti di trattenere risorse, superando una tassa giudicata penalizzante per il ceto medio, i pendolari e i nuclei familiari.

Le critiche dell’opposizione

Il Partito Democratico contesta invece la scelta e le modalità di finanziamento. Matteo Ricci, europarlamentare, ha definito l’esenzione uno spot elettorale, sostenendo che il Governo avrebbe utilizzato residui del Pnrr per una misura di spesa corrente. Ricci ha inoltre richiamato le difficoltà delle Regioni e la situazione della sanità pubblica, indicando nella riduzione delle risorse disponibili un elemento di preoccupazione.

L’esponente del Pd ha collegato il provvedimento anche al costo dell’energia e dei carburanti. A suo giudizio, l’intervento rappresenterebbe una risposta parziale alle difficoltà economiche che incidono sulla spesa delle famiglie, mentre sarebbero state insufficienti le misure adottate sul fronte delle accise.

Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha respinto l’accusa di propaganda e ha definito l’esenzione un provvedimento serio. Il governatore ha sostenuto che la cancellazione del tributo riguarda persone che utilizzano il mezzo per andare al lavoro o svolgere attività quotidiane. Acquaroli ha anche escluso un collegamento diretto con l’aumento dei carburanti, attribuendo il prezzo di benzina e gasolio a condizioni internazionali temporanee, ai conflitti e all’andamento del costo del petrolio e dell’energia.