Roberto Boscaglia non intende dimettersi. Il tecnico lo ha ribadito nella sala stampa dello stadio Riviera delle Palme, a San Benedetto del Tronto, dopo l’ennesima sconfitta della Sambenedettese, questa volta maturata contro l’Atalanta Under 23. La squadra e l’allenatore sono stati contestati dalla tifoseria al termine della partita.
Per Boscaglia, arrivato alla quinta partita, parlare di dimissioni avrebbe poco senso, soprattutto alla luce della reazione mostrata dalla formazione nel secondo tempo. L’allenatore ha difeso la propria posizione, spiegando di voler continuare a lavorare e sottolineando di non sentirsi messo all’angolo dalle domande sul futuro.
La decisione spetta alla società
Dopo il nuovo ko, la situazione passa ora nelle mani della società. Il presidente Vittorio Massi e il direttore sportivo Andrea Mussi dovranno valutare come intervenire in una fase diventata sempre più delicata. La contestazione del pubblico ha coinvolto sia la squadra sia il tecnico, mentre la dirigenza è chiamata a decidere se proseguire con l’attuale guida tecnica o individuare una soluzione diversa.
Nel commentare la gara, Boscaglia ha riconosciuto un avvio positivo, seguito però dalla concessione di spazi agli avversari e da alcune scelte sbagliate nella gestione del pallone. La Samb ha giocato con ansia, nonostante la presenza in mediana di Plicco e Candellori. Le correzioni effettuate nell’intervallo hanno prodotto una ripresa più convincente, con diverse occasioni create.
Errori decisivi nella ripresa
La partita è stata però condizionata da due errori madornali, costati cari nelle ripartenze dell’Atalanta Under 23. Il tecnico ha definito comprensibile la contestazione, ammettendo che la squadra è provata dal momento negativo, ma ha anche rivendicato la fiducia nel lavoro svolto. A suo giudizio, la reazione del secondo tempo ha mostrato una formazione ancora capace di giocare da squadra.
La notte successiva alla sconfitta dovrebbe servire alla società per riflettere sul da farsi. A San Benedetto del Tronto l’attesa è ora concentrata sulla decisione di Massi e Mussi, mentre Boscaglia ha confermato la volontà di restare al proprio posto e di cercare una svolta per interrompere la serie negativa.