L’Ascoli ha chiuso la campagna abbonamenti con 10.039 tessere sottoscritte. Il dato, comunicato dalla società al termine della proroga concessa per la sottoscrizione, consente al club di superare il precedente primato bianconero, fissato a 8.050 abbonamenti nella stagione 1979-80, quella del quarto posto in Serie A con Gibì Fabbri in panchina.
La campagna, denominata Non sarà un’avventura, aveva già raggiunto quota 9.286 abbonamenti prima dell’estensione dei termini. Il nuovo risultato rappresenta anche il record storico del calcio marchigiano: il precedente primato regionale apparteneva all’Ancona, che nella stagione 2003-04 aveva raccolto 9.117 tessere in occasione della partecipazione alla massima serie.
Il sostegno della piazza
Il numero degli abbonati supera quello degli abitanti di Ascoli Piceno, pari a 45.077, considerando anche il contributo dei sostenitori provenienti dalle province vicine. Il pubblico accompagnerà la squadra nelle 17 partite interne ancora in programma allo stadio Del Duca fino alla conclusione della stagione. Il sostegno della tifoseria rappresenta uno degli elementi su cui il tecnico Francesco Tomei e il gruppo potranno contare nel prosieguo del campionato.
Nel frattempo, al Picchio Village è proseguita la preparazione in vista della gara con l’Avellino, in programma sabato alle 19.30. La squadra allenata da Alessandro Nesta sarà il prossimo avversario dei bianconeri, reduci dalla sconfitta maturata a Padova. Durante la seduta si è visto anche Lorenzo Venuti, terzino destro svincolato che resterà alcuni giorni in prova prima di un’eventuale definizione dell’accordo con l’Ascoli.
Venuti vanta 129 presenze in Serie A con Benevento, Fiorentina e Lecce, oltre a 147 apparizioni in Serie B con Brescia, Benevento, Lecce e Sampdoria. Il suo possibile inserimento consentirebbe di coprire l’assenza di Manuel Alagna e di riportare Milanese in una posizione più avanzata, dove potrebbe avere maggiore libertà di incidere.
La sanzione disciplinare
Sul fronte disciplinare, il Giudice sportivo ha inflitto all’Ascoli una multa di 3.000 euro per responsabilità oggettiva. La sanzione è legata al ritardo di circa tre minuti nell’inizio del primo tempo. Si tratta di un nuovo provvedimento dopo un episodio analogo già registrato in precedenza.